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Stralci di colloqui con Urquiola, Laviani, Mendini, Lohmann e tanti altri che presto vedrete pubblicati ... e sarà una sorpresa!


Urquiola, Laviani, Mendini, Lohmann
Urquiola, Laviani, Mendini, Lohmann
Incontri del 2006 per i nostri 50 anni
Un anno importante per De Padova
  

Questo 2006 è un anno importante per l'azienda De Padova: nel 2006 celebreremo 50 anni dalla fondazione. Stiamo preparando una serie di iniziative. Per ora anticipiamo le chiacchierate che abbiamo fatto con alcuni degli amici storici di De Padova e che troverete raccolti in un ... sarà una sopresa! 

PATRICIA URQUIOLA
L'incontro con De Padova è stata una cosa meravigliosa: passavo sempre davanti alla vetrina e per me era una specie di "isola dei sensi". Così, attraverso amici comuni, sono riuscita ad "introdurmi" nel suo negozio, ho fatto carte false per entrar da lei, ma poi il risultato è stato più di quel che mi aspettavo... Credo che De Padova sia un esempio di completezza. Il negozio non è un negozio: era una specie di showroom già quindici anni fa. Showroom è una parola che si usa tantissimo oggi, ma è De Padova che l'ha inventata in Italia. C'era una nuova idea di rapporto con il pubblico. E c'era un idea di collezione più che di stile, collezione nel senso che Eames dava a questo termine: connections. Tutti gli oggetti hanno una loro storia, a volte sono fatti da designer diversi ma stanno insieme perché sono integrati con queste connessioni tra le cose. E' un modo molto bello di lavorare sul design. La De Padova è un mondo molto colto e frequentarlo è stato molto educativo per me, ma anche per molte aziende italiane, per molti architetti.

FERRUCCIO LAVIANI
Credo che De Padova sia stata storicamente molto importante, perché ha portato un approccio internazionale legato alla cultura americana del design anni 50-60 alla Eames, alla Nelson e alla Knoll. De Padova continua a impartire lezione di design perchè i pezzi di Achille, di Vico e di altri sono sempre comunque contemporanei, e a distanza di venti o trent'anni rimangono in produzione, sono bestseller, hanno la stessa dignità dei prodotti nuovi. Poche aziende si possono permettere tutto ciò. Significa che la scelta del prodotto è stata una scelta oculata e intelligente.

ALESSANDRO MENDINI
Ho passato tanta mia vita qui a Milano a fare il designer, in un certo senso partendo dal Contro-design, mentre De Padova ha sempre rappresentato l'istituzione del design in quanto tale, quindi ci siamo sempre guardati e stimati ma non abbiamo mai collaborato. Poi per reciproca stima e anche per stima nei confronti di Vico Magistretti ci siamo ad un certo punto incontrati ed è arrivata una proposta di Maddalena di fare una sorta di re-design di una poltrona di Vico Magistretti. Ed è stato un magnifico incontro.
De Padova all'inizio ha importato in Italia alcuni degli autori fondamentali del design internazionale e questo è un atto decisamente meritorio. Maddalena De Padova li ha poi filtrati attraverso il suo gusto nel concepire l'arredamento.

BIRGIT LOHMANN
Questa è un'azienda di donne, non credo che ci sia nessuna altra azienda nel settore che abbia più dell'80 per cento di donne. E' sicuramente significativo, alla fine, che la forma dei mobili di De Padova cerchi di essere più armoniosa possibile, di dare serenità, che il singolo pezzo non sia mai protagonista. Tutti questi sono aspetti molto femminili. Soltanto delle donne potevano sposare questa filosofia: è tipico di una donna voler creare non dei piccoli geni, ma una famiglia dove le cose funzionano. 
Sono ancora convinta che De Padova abbia i pezzi più belli, comunque. Non amo far pubblicità a nessuno, però questi sono pezzi gentili, che sembra ci siano sempre stati. Non gridano novità, però sono forse il meglio che uno poteva immaginarsi. Se uno vuole un divano classico viene da De Padova, se invece vuole una sedia ricca di plastica, no. Noi abbiamo sempre cercato di riempire il vuoto di eleganza e di stile che c'è in giro. La clientela De Padova probabilmente cerca questo: un'atmosfera in cui tutte le cose, indipendentemente da come uno le combina, stiano bene insieme.




Immagini
Patricia Urquiola
Patricia Urquiola
Alessandro Mendini
Alessandro Mendini
Ferruccio Laviani
Ferruccio Laviani
Birgit Lohmann
Birgit Lohmann
Video
Intervista a Ferruccio Laviani
Intervista a Birgit Lohmann
Intervista ad Alessandro Mendini
Intervista a Patricia Urquiola



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