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“Mi reputo una persona fortunata. Amo il mio lavoro, continuo a farlo e penso che se si è curiosi si può arrivare in capo al mondo, in fondo io ho cominciato così!”. |
Shopping Milano maggio 2001 Maddalena De Padova Stile dell’abitare e del vivere in una donna che li fonde nel suo personale. Vulcanica, allegra, elegantissima e raffinata, eppure semplice e disponibile com’è una vera signora. Bella, di quella bellezza di donna che nella vita ha vissuto pienamente le sue scelte, ha realizzato le sue aspettative, ha concretizzato i sogni e le speranze. E’ Maddalena De Padova, fondatrice di uno dei più prestigiosi nomi del Design del mobile, e che in questo suo lavoro ha investito tutto e i risultati le hanno dato ragione.
Ha cominciato con il marito negli anni ’50 ad occuparsi di mobili. “Avevamo un piccolo negozio in via Montenapoleone. Ma non eravamo del tutto soddisfatti delle cose in vendita, per caso ad una Triennale abbiamo visto due oggetti bellissimi: una pesciera e una bowl per insalata di due designer danesi. Non avevamo mai visto niente di linea così pulita e tanto belli. Siamo partiti subito per la Danimarca e abbiamo scoperto un modo, completamente diverso dal nostro, di vivere la casa. Un gusto essenziale, una voglia di luce, di spazi ariosi, il culto dei fiori. Abbiamo così cominciato ad importare alcuni mobili, in esclusiva per l’Italia. E in quel momento storico, il periodo della ricostruzione, avere in casa quegli oggetti era un segno di cambiamento, voleva dire essere moderni, i paesi scandinavi erano, infatti, sinonimo di democrazia avanzata”. Così comincia l’avventura De Padova. Maddalena è molto colpita ed influenzata da questa “purezza”, il suo gusto si affina, e le sue competenze crescono. All’inizio degli anni ’60 lei e il marito fondano la ICF industria del mobile, dove producono i mobili della Hermann Miller lavorando a stretto contatto con la mitica triade della Miller, gli architetti Charles Eames, George Nelson e Alexander Girard. Nel 1965 lo showroom si sposta in un grande spazio in corso Venezia, e la collaborazione con grandi architetti e designer è in ascesa. Dopo la perdita del marito Fernando, Maddalena De Padova continua sola a dirigere la fabbrica e lo showroom fino al 1985, anno in cui decide di cedere la fabbrica e di produrre una sua collezione: le “Edizioni De Padova”. Finalmente libera da impegni “gestionali” riesce a guardarsi intorno più liberamente e a far emergere quell’idea di casa che è insita in lei: funzionale, semplice, ariosa dove non c’è spazio per ciò che è inutile poiché per lei “Useful is beautiful”. Un’idea di pulizia, in un certo senso di rigore, che ha imparato approcciandosi anche alla filosofia degli Shaker, una setta religiosa nata nel ‘700, di origine inglese, trapiantata poi in America,che sosteneva: “vi è grande bellezza nell’armonia. L’ordine è il generatore della bellezza. Ciò che ha in sé la maggiore utilità possiede la maggiore bellezza”. “Nel modo di vivere essenziale degli Shaker, e nella loro filosofia, ho trovato le mie radici” dice Maddalena De Padova. E probabilmente anche la serenità che traspare in lei, quella sensazione di ottimismo contagiosa. Ma ha qualche rimpianto, o un sogno? “Mi reputo una persona fortunata. Amo il mio lavoro, continuo a farlo e penso che se si è curiosi si può arrivare in capo al mondo, in fondo io ho cominciato così!”. Adesso De Padova è uno dei marchi più affermati nel campo del design e Maddalena, sincronizzando la sua curiosità ed una grande determinazione, è riuscita a comunicare al meglio la sua idea del vivere e dell’abitare, dove semplicità e funzionalità vanno di pari passo con la cultura e l’eleganza di uno stile preciso, riconoscibile nel mondo. |