 |

Cordiale e sorridente, ma terribilmente snob e introvabile: questa è Maddalena De Padova, la primadonna dell'arredamento moderno milanese.
|
 |

 Maddalena De Padova
Corriere della Sera agosto 1986 La prima donna dell'arredamento Incontro con Maddalena De Padova, nel negozio fedele al motto "memoria e design"
Il suo negozio di corso Venezia 14 è certamente uno dei più belli d'Italia (e, perchè no, d'Europa): ogni cosa è al suo posto, ogni oggetto è presentato in un contesto logico e rigoroso, ogni spazio contiene elementi che ne risultano valorizzati ed esaltati. Se un prodotto appare nelle sue vetrine diventa di moda, diventa "in" e non esiste casa-bene della nostra città che non abbia un pezzo "della Maddalena", firma che per la verità ha servito non pochi laureati della Bocconi per i loro uffici più riservati. Memoria e design, è questo il motto del negozio; un motto scritto da nessuna parte ma che si legge perfettamente in ogni oggetto posto in vendita. "Il pubblico cerca sempre qualcosa che vada bene con tutto, con le preesistenze, con le novità, con le cose antiche che già possiede, ma pretende che abbia alla base una garanzia, un comun denominatore. Ecco, questa garanzia sono io". Sono parole della De Padova, seduta sotto il grande albero nell'angolo d'Inghilterra che è la sua nuova casa di corso Venezia a due passi dalla "bottega". "Penso che il pubblico, qualsiasi cosa comperi, lo faccia sotto una spinta emotiva: in fondo oggi l'acquisto nella gran parte dei casi è un acquisto superfluo, che si va ad aggiungere ad altri già fatti nel tempo, e se non esiste una molla, una spinta, una commozione, ben difficilmente si compera. Così voglio trasformare il mio negozio, e non vendere solo mobili, senza inseguire tante marche, senza offrire una selezione che non sia più che ragionata. L'Italia è lunga, ogni città ha una sua realtà ben precisa e non è possibile vendere in ogni negozio le stesse cose presentandole nella stessa maniera: sto lavorando ad un nuovo centro a Bologna, uno a Firenze, uno a Roma, ed ognuno avrà una sua immagine ben precisa, una sua identità. Solo così i negozi, e sopratutto quelli d'arredamento, potranno riavere successo". Per Maddalena De Padova fa testo la filosofia di un designer francese: "Ci sono solo caverne per tante tribù culturali". Ognuno di noi in fondo fa parte di un certo mondo, di una certa maniera di pensare, si muove e abita a viaggia e lavora e fa vacanze proprio come in una tribù. C'è un certo razzismo forse in tutto questo, ma è altrettanto vero che esistono tanti mondi (caverne) per tanti gruppi di popolazione (tribù). Un negozio deve allora individuare quale tribù vuole servire e su questa strutturare la sua offerta. Tutto da discutere, logicamente, ma filosofia e concezioni che mettono sempre in primo piano questa donna straordinaria, attenta ai mutamenti rapidi dei consumi, conservatrice di un'immagine di successo e, perchè no, sempre con una grande voglia di farvi meravigliare di lei.
|
 |

|
 |