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"I miei clienti sono i più disparati, persino Fidel Castro che mi ha scritto dall'Avana per avere un tavolo laccato".
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 Oggi 23 agosto 1971
Oggi 23 agosto 1971 "Nella casa del futuro spariranno i mobili, sostituiti da elementi contenitori"
E' stata chiamata "la bella signora del bel mobile", e bella lo è davvero. Giovane, sottile, viso mobilissimo, occhi grigi, sorriso pronto, capelli con mèches argentee. Sempre elegante e cordiale, ha il dono di riuscire immediatamente simpatica "sono irruente, impulsiva, sincera". Anche se a starle vicino ci si ritrova con il mal di testa e le vertigini: perchè non sta ferma un solo secondo "lavoro a un ritmo massacrante, dalle nove del mattino alle dieci di sera, ma per fortuna il mio non è un lavoro di routine", cambia di colpo argomento di conversazione; vi parla e intanto dà un suggerimento alla venditrice; chiama un fattorino; saluta un cliente; si alza per sistemare i fiori; ricorda a un collaboratore, a dieci metri di distanza, un problema da risolvere; commenta il suo più recente acquisto ("Un bikini favoloso, perchè non lo compera anche lei?") sospira, si agita, ride, sghignazza, si arrabbia, sbuffa; il tutto a una velocità sbalorditiva. Si chiama Maddalena De Padova ed è la pioniera dell'arredamento moderno "è stupido vivere in cucina o in tinello per lasciare il soggiorno in ordine per quanto arrivano gli ospiti, cancellerei dalla faccia della terra i salotti, i buffet e controbuffet". Con il marito Ferdinando ha importato dalla Danimarca, quasi vent'anni fa, i primi mobili moderni in Italia "erano mobili semplici, pratici, proponevano un modo di vivere nuovo, autentico"; da dodici anni produce su licenza nella sua fabbrica di Vimodrone, la ICF De Padova (International Company Forniture), anche la famosa collezione Hermann Miller.
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Immagini
 Maddalena De Padova |
 Maddalena De Padova |
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