Oggi

Nel gennaio 2017 De Padova conclude una partnership con MA/U Studio, start-up danese attiva nei sistemi di scaffalature e tavoli per l’alto di gamma di interni ed uffici. L’operazione MA/U Studio si inquadra nella strategia di sviluppo di un progetto completo di interni di design che si realizza attraverso accordi, acquisizioni ed alleanze coerenti.

Nell’aprile 2015 la società viene acquisita da Boffi.
L’unione fra Boffi e De Padova consentirà alle due imprese di collaborare ad un programma di distribuzione internazionale congiunta che, con la passione e il patrimonio tutto italiano che li accomuna, potrà renderli leader nel settore del design contemporaneo. De Padova dal 28 ottobre 2015 ha un nuovo indirizzo: via Santa Cecilia 7, una traversa di corso Monforte. Dopo 50 anni di presenza nello straordinario spazio di Corso Venezia, De Padova cambia radicalmente la strategia per il suo flagship milanese.

Gli anni 2010

De Padova mette in mostra le maquette inedite dei progetti di allestimento e architettura di Achille Castiglioni. Effetto Castiglioni: un omaggio ad un Achille Castiglioni inedito.

Gli anni 2000

Maddalena De Padova riceve il Compasso d’Oro alla carriera. Riapre lo spazio della ex fabbrica I.C.F., completamente ristrutturato ed ampliato, che diventa headquarter dell’azienda. Patricia Urquiola e Nendo entrano a far parte del team designers. Maddalena De Padova completa la fase di trasferimento della guida dell’azienda ai figli Valeria e Luca che la sviluppano ulteriormente dandole una struttura manageriale.

Gli anni 90

Achille Castiglioni progetta una serie di allestimenti per le vetrine De Padova che confermano l’unicità dello stile dell’azienda. Alla fine degli anni ’90 inizia la collaborazione con Renzo Piano per l’arredo della caffetteria del Centre Georges Pompidou a Parigi, cui seguono l’arredo del ristorante della Morgan Library a New York e la sede del Sole 24 Ore a Milano.

Gli anni 80

De Padova cede il marchio ICF con la licenza di produzione della Herman Miller e dà vita a una linea di mobili e oggetti a marchio De Padova. Nascono le “Edizioni De Padova”, che diventeranno poi “è De Padova”. Collaborano fra gli altri grandi designer come Achille Castiglioni e Dieter Rams, ma soprattutto Vico Magistretti. Lo showroom di corso Venezia è un occhio spalancato su mondi lontani: quello degli Shakers ne rappresenta l’apice.

Gli anni 70

Dopo la morte di Fernando, Maddalena De Padova si occupa in prima persona dell’azienda, ne segue l’attività produttiva e la distribuzione. Vico Magistretti inizia in questi anni la sua lunga collaborazione con l’azienda disegnando una collezione di mobili da ufficio.

Gli anni 60

Durante un viaggio a Basilea, Maddalena De Padova scopre casualmente la Wire Chair di Charles Eames. Nel giro di pochi mesi, Maddalena incontra l’azienda americana Herman Miller da cui ottiene la licenza di produzione per l’Italia dei prodotti disegnati da Charles Eames e da George Nelson. Viene fondata la ICF De Padova, con sede a Vimodrone che produrrà in Italia i mobili per ufficio Herman Miller. Da questo incontro Maddalena De Padova assorbe i segreti che costituiranno il cuore della sua filosofia: l’importanza del contesto ambientale da George Nelson, le “connections” da Charles Eames, il ruolo degli oggetti da Alexander Girard. Viene inaugurato il grande showroom in corso Venezia a Milano

Gli anni 50

Fernando e Maddalena De Padova iniziano la propria attività imprenditoriale importando mobili e oggetti scandinavi venduti nello showroom di via Montenapoleone a Milano. Per la prima volta il design del nord Europa arriva in Italia.

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