De Padova, 4-9 Aprile 2017

De Padova presenta:

Mosaïque, divano by Piero Lissoni
"Mosaïque non è un divano o se volete Mosaïque è un divano. Lo si può prendere da qualsiasi parte, può essere messo contro il muro e fare il divano, può stare in mezzo alla stanza e fare un’isola, può stare in mezzo alla stanza in maniera più creativa e fare la creatura. E’ una seduta che diventa piattaforma, che ha schienali dove ci si appoggia da entrambe le parti, che ha braccioli dove ci si può sedere, ha terminali in legno trasformabili in braccioli, ma soprattutto ha accessori che ne cambiano il ritmo e la vita.” P.Lissoni

Donzelletta, sedia by Michele De Lucchi
"La sedia Donzella è stata disegnata nel 2013, la Donzelletta esce ora. La Donzella è una sedia a pozzetto che per risolvere la connessione tra gambe, seduta e schienale applica l’incastro tra il manico e il pettine degli antichi rastrelli da fieno. I contadini li costruivano durante le gelide veglie invernali, quando i campi non erano coltivabili perché ammantati di neve. Nelle stalle riscaldate dal calore degli animali le mogli cucivano, i nonni raccontavano storie ai bambini e gli uomini lavoravano il legno per trasformarlo in attrezzi da lavoro. Mi piace pensare all’atmosfera ancestrale che li avvolgeva durante queste operazioni: i lunghi rami di nocciolo venivano tagliati con la roncola e poi lisciati con il coltellino per formare i manici, quindi l’estremità più sottile veniva separata in due parti per fissare al palo il pettine con i rebbi. Questa biforcazione caratterizza la forma delle quattro gambe della sedia Donzella che, seppur di produzione industriale, evoca un senso del fare arcaico, molto rasserenante e ritmato dai tempi della natura. La Donzelletta mantiene gli stessi concetti ma è più piccola e più leggera. Gli elementi costitutivi sono semplificati: solamente le gambe posteriori si diramano come due rastrelli, mentre quelle anteriori sono sostituite da sostegni lineari. Questo alleggerimento formale è stato studiato per facilitare il processo produttivo e ricercare una maggiore applicabilità della sedia negli ambienti di oggi.” M. De Lucchi

So, sedia by Naoto Fukasawa
"Una tipologia tacitamente condivisa tra Roberto e me è un’idea di riduzione di forme. Parliamo sempre di quello che possiamo fare per ridurre e come possiamo rendere le cose più semplici e pure. Credo che questa sedia 'So' dà forma a questa idea. Quando Roberto ed io discutiamo, il nostro obiettivo di ogni conversazione scende a discutere su quanto è possibile affinare i bordi cosi da semplificare la progettazione. Come risultato di questa collaborazione, abbiamo raggiunto un archetipo molto semplice puro. La parola 'So' in giapponese significa essere naturali / raw e non elaborati e penso che questa sedia è molto 'So' "N. Fukasawa

Margherita, sedia 
È la poltrona, che completa la serie M16. Più bassa, mantiene tutte le caratteristiche estetiche e qualitative della sedia con i braccioli accoglienti, compresa l’impagliatura del sedile, in alternativa all’imbottitura rivestita di pelle o cuoio. Assume diverso carattere, secondo la scelta della finitura della struttura di frassino: sbiancato più genuino, il più classico o metropolitano nero, l’esotico o agreste rosso.

Sail, tavolino e consolle by Nendo
"Un tavolo che sembra mobile grazie al dettaglio delle gambe passanti per fori presenti sul piano del tavolo. Le gambe del tavolo sporgenti assomigliano un albero che supporta la vela di una imbarcazione; evoca una visione di una barca trasportata dal vento, da ciò deriva il nome ‘Sail’”. O.Sato/Nendo

Swiss 17, tavolino by Mirto Zocca
“Disegnando la collezione Swiss ebbi in mente il coltellino svizzero tascabile, quello con due lame, cavatappi, forbice, apriscatole, cacciavite, etc. Fortunatamente nel tavolino Swiss la regolazione dell’altezza non compromette la forma finale” M. Zocca

3Millimetri, tavolo by Studiocharlie
"Abbiamo realizzato un tavolo ritagliando un foglio di carta. Poi il modellino è diventato un vero tavolo ricavato da un foglio di solidissimo acciaio." Studiocharlie

Twig, lampada by Keiji Takeuchi
“Twig è nata nel 2016 originariamente come una collezione di accessori per il bagno per Boffi. È stato naturale per noi pensare ad un ampliamento di collezione che mantenesse l’originale espressione visiva. L’idea di una luce era un’immagine in comune con l’azienda e che sembra quasi essersi sviluppata da sola. E’ molto interessante vedere come la lampada Twig abbia trovato il suo posto in De Padova. Ciò comunica anche il fatto che Boffi e De Padova hanno una visione e missione in comune atta a migliorare la qualità di vita senza limiti”. K. Takeuchi

Nota, lampada by Elisa Ossino
"Volevo tracciare una linea nello spazio, per produrre un effetto visivo quasi bidimensionale, come se la lampada fosse un disegno”. E. Ossino

Cielo-Terra, lampada by Studiocharlie
"Volevamo una lampada sottile come il nostro tavolo 3millimetri: abbiamo disegnato una linea che corre dal pavimento al soffitto, che tocca terra con un piede minimo e può raggiungere altezze vertiginose." Studiocharlie


MA/U Studio presenta:

R.I.G. sistema di scaffalature/panca by Mikal Harrsen

C.O.P. contenitori by Mikal Harrsen

N.E.T. tavolo by Mikal Harrsen

T.T.A. tavolo by Mikal Harrsen 


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