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Storia - Oggi | De Padova

Un solo network, una sola filosofia di design.
Boffi|DePadova rappresenta una delle più alte espressioni di soluzioni integrate per l’interior living, interpretando l’abitare contemporaneo attraverso sofisticatezza, eleganza moderna e coerenza progettuale.

Boffi, De Padova, MA/U Studio, ADL e Time & Style ēdition, ognuno con la propria identità, si proiettano al design Made in Italy che non scende a compromessi sulla qualità, ed è definito da estetica e funzionalità senza tempo. La capacità di abbinare più mondi differenti insieme, universi che si incontrano e coesistono in un’unica dimensione, fa sì che le realtà creino connessioni tra di loro, offrendo quella sinergia unica e ben riconoscibile nel range di prodotti.

Avviato con l’acquisizione di De Padova nel 2015 e proseguito con l’ingresso di ADL nel 2019, il progetto Way of Living ha progressivamente definito un’offerta completa e integrata, capace di presidiare con coerenza l’intero panorama dell’arredo contemporaneo.

All’inizio del 2026, Boffi, De Padova e ADL sono confluite in un’unica entità societaria denominata Boffi|DePadova. La fusione rappresenta un passaggio strategico volto a consolidare ulteriormente questo percorso, rafforzando efficienze, sinergie operative e sviluppo internazionale, senza alterare l’identità distintiva e la forza creativa di ciascun marchio all’interno delle rispettive collezioni.

Nello stesso anno, D’Antan, la poltrona di De Padova disegnata da Raffaella Mangiarotti, ha ricevuto il Compasso d’Oro: un riconoscimento che celebra la capacità del brand di unire memoria, cultura materica e visione contemporanea del progetto. Con questo premio, D’Antan entra nella Collezione Storica Compasso d’Oro ADI, patrimonio di eccezionale interesse artistico e storico dedicato al design italiano.

Oggi lo sviluppo internazionale dell’azienda, con i suoi brand di sistemi e arredo, conta 24 spazi Boffi|DePadova a gestione diretta e 50 a gestione indiretta: luoghi che riflettono una visione d’interior coerente, sofisticata e riconoscibile su scala globale.

Gli anni 2010

Storia - Gli anni 2010 | De Padova

De Padova mette in mostra le maquette inedite dei progetti di allestimento e architettura di Achille Castiglioni. Effetto Castiglioni: un omaggio ad un Achille Castiglioni inedito.

Gli anni 2000

Storia - Gli anni 2000 | De Padova

Maddalena De Padova riceve il Compasso d’Oro alla carriera. Riapre lo spazio della ex fabbrica I.C.F., completamente ristrutturato ed ampliato, che diventa headquarter dell’azienda. Patricia Urquiola e Nendo entrano a far parte del team designers. Maddalena De Padova completa la fase di trasferimento della guida dell’azienda ai figli Valeria e Luca che la sviluppano ulteriormente dandole una struttura manageriale. Nel 2015 De Padova intraprende un nuovo percorso insieme a Boffi. Non una semplice acquisizione, ma un incontro naturale e fortemente voluto tra due realtà affini, unite da una profonda cultura del progetto. Da questa unione nasce Boffi|DePadova: una visione completa dell’abitare contemporaneo, in cui sistemi, arredi e architetture d’interni dialogano in un linguaggio coerente, sofisticato e internazionale.

Gli anni 90

Storia - Gli anni 90 | De Padova

Pierluigi Cerri disegna una serie di espositori per le vetrine di De Padova, aggiungendo un altro aspetto unico allo stile dell’azienda. Passi importanti sono anche presi nel settore contract. Alla fine degli anni ’90 l’azienda inizia a collaborare con Renzo Piano nel progetto del caffè del Centre Georges Pompidou a Parigi. Questa collaborazione sarebbe continuata in futuro, con gli arredi per il ristorante della Morgan Library a New York e la sede del quotidiano Il Sole 24Ore a Milano.

Gli anni 80

Storia - Gli anni 80 | De Padova

De Padova cede il marchio ICF con la licenza di produzione della Herman Miller e dà vita a una linea di mobili e oggetti a marchio De Padova. Nascono le “Edizioni De Padova”, che diventeranno poi “è De Padova”. Collaborano fra gli altri grandi designer come Achille Castiglioni e Dieter Rams, ma soprattutto Vico Magistretti. Lo showroom di corso Venezia è un occhio spalancato su mondi lontani: quello degli Shakers ne rappresenta l’apice.

Gli anni 70

Storia - Gli anni 70 | De Padova

Dopo la morte di Fernando, Maddalena De Padova si occupa in prima persona dell’azienda, ne segue l’attività produttiva e la distribuzione. Vico Magistretti inizia in questi anni la sua lunga collaborazione con l’azienda disegnando una collezione di mobili da ufficio.

Gli anni 60

Storia - Gli anni 60 | De Padova

Durante un viaggio a Basilea, Maddalena De Padova scopre casualmente la Wire Chair di Charles Eames. Nel giro di pochi mesi, Maddalena incontra l’azienda americana Herman Miller da cui ottiene la licenza di produzione per l’Italia dei prodotti disegnati da Charles Eames e da George Nelson. Viene fondata la ICF De Padova, con sede a Vimodrone che produrrà in Italia i mobili per ufficio Herman Miller. Da questo incontro Maddalena De Padova assorbe i segreti che costituiranno il cuore della sua filosofia: l’importanza del contesto ambientale da George Nelson, le “connections” da Charles Eames, il ruolo degli oggetti da Alexander Girard. Viene inaugurato il grande showroom in corso Venezia a Milano

Gli anni 50

Storia - Gli anni 50 | De Padova

Fernando e Maddalena De Padova iniziano la propria attività imprenditoriale importando mobili e oggetti scandinavi venduti nello showroom di via Montenapoleone a Milano. Per la prima volta il design del nord Europa arriva in Italia.