History

Oggi

Un solo network, una sola filosofia di design. Boffi|DePadova rappresenta le più alte proposte di soluzioni integrate di interior living, enfatizzando sofisticatezza ed eleganza moderna.

Boffi, De Padova, MA/U Studio, ADL e Time & Style ēdition, ognuno con la propria identità, si proiettano al design Made in Italy che non scende a compromessi sulla qualità, ed è definito da estetica e funzionalità senza tempo. La capacità di abbinare più mondi differenti insieme, universi che si incontrano e coesistono in un’unica dimensione, fa sì che le realtà creino connessioni tra di loro, offrendo quella sinergia unica e ben riconoscibile nel range di prodotti.
Sin dalla sua fondazione nel 1934, Boffi diventa icona dell’innovazione e del design per l’ambiente cucina e bagno ampliando negli anni la propria proposta di soluzioni architettoniche. Ad oggi, lo sviluppo internazionale dell’azienda con i suoi brand di sistemi ed arredo, conta 24 spazi Boffi|DePadova a gestione diretta e 50 a gestione indiretta: spazi che riflettono una visione d’interior coerente.

Gli anni 2010

De Padova mette in mostra le maquette inedite dei progetti di allestimento e architettura di Achille Castiglioni. Effetto Castiglioni: un omaggio ad un Achille Castiglioni inedito.

Gli anni 2000

Maddalena De Padova riceve il Compasso d’Oro alla carriera. Riapre lo spazio della ex fabbrica I.C.F., completamente ristrutturato ed ampliato, che diventa headquarter dell’azienda. Patricia Urquiola e Nendo entrano a far parte del team designers. Maddalena De Padova completa la fase di trasferimento della guida dell’azienda ai figli Valeria e Luca che la sviluppano ulteriormente dandole una struttura manageriale.

Gli anni 90

Pierluigi Cerri disegna una serie di espositori per le vetrine di De Padova, aggiungendo un altro aspetto unico allo stile dell’azienda. Passi importanti sono anche presi nel settore contract. Alla fine degli anni ’90 l’azienda inizia a collaborare con Renzo Piano nel progetto del caffè del Centre Georges Pompidou a Parigi. Questa collaborazione sarebbe continuata in futuro, con gli arredi per il ristorante della Morgan Library a New York e la sede del quotidiano Il Sole 24Ore a Milano.

Gli anni 80

De Padova cede il marchio ICF con la licenza di produzione della Herman Miller e dà vita a una linea di mobili e oggetti a marchio De Padova. Nascono le “Edizioni De Padova”, che diventeranno poi “è De Padova”. Collaborano fra gli altri grandi designer come Achille Castiglioni e Dieter Rams, ma soprattutto Vico Magistretti. Lo showroom di corso Venezia è un occhio spalancato su mondi lontani: quello degli Shakers ne rappresenta l’apice.

Gli anni 70

Dopo la morte di Fernando, Maddalena De Padova si occupa in prima persona dell’azienda, ne segue l’attività produttiva e la distribuzione. Vico Magistretti inizia in questi anni la sua lunga collaborazione con l’azienda disegnando una collezione di mobili da ufficio.

Gli anni 60

Durante un viaggio a Basilea, Maddalena De Padova scopre casualmente la Wire Chair di Charles Eames. Nel giro di pochi mesi, Maddalena incontra l’azienda americana Herman Miller da cui ottiene la licenza di produzione per l’Italia dei prodotti disegnati da Charles Eames e da George Nelson. Viene fondata la ICF De Padova, con sede a Vimodrone che produrrà in Italia i mobili per ufficio Herman Miller. Da questo incontro Maddalena De Padova assorbe i segreti che costituiranno il cuore della sua filosofia: l’importanza del contesto ambientale da George Nelson, le “connections” da Charles Eames, il ruolo degli oggetti da Alexander Girard. Viene inaugurato il grande showroom in corso Venezia a Milano

Gli anni 50

Fernando e Maddalena De Padova iniziano la propria attività imprenditoriale importando mobili e oggetti scandinavi venduti nello showroom di via Montenapoleone a Milano. Per la prima volta il design del nord Europa arriva in Italia.

De Padova

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